La nostra Chiesa

Tralasciando qui il discorso sugli edifici sacri preesistenti a quello attuale in Bronzola (a questo proposito si legga il libro "Bronzola: territorio, storia, architettura di una Comunità" - edito nel marzo 1993), si legge in documenti antichi che il 3 ottobre 1744 il Card. Rezzonico Vescovo di Padova in visita pastorale a Bronzola, "visitò tutta la chiesa e la trovò edificata con elegante architettura e non di piccola mole, quantunque non ancora compiuta e la lodò". L'architettura del nuovo edificio è il frutto di teorie sull'architettura che un gruppo di architetti veneti concepì partendo dai canoni dell'architettura rinascimentale ed in particolar modo dagli studi e dall'architettura di Andrea Palladio. Il dibattito sull'architettura era allora un fatto molto vivo. da una parte c'erano le teorie di Carlo Lodoli (1690-1761) e Andrea Memo (1729-1793), sostenitori dell'anti classicismo formale e assertori di un certo funzionalismo indispensabile in architettura,e dall'altra troviamo Andrea Tirali (1658-1737), Francesco Muttoni (1668-1747), Giovanni Miazzi (1699-1797), Francesco Maria Preti (1701-1774), Ottavio Bertotti-Scamozzi (1726-1790) fedeli alle teorie compositive del Palladio.
 
 Della chiesa rinascimentale viene utlizzato il perimetro del presbiterio, composto da un quadrato e dall'abside poligonale, mentre viene modificata la lunghezza della navata in modo da renderla un rettangolo perfetto (un lato doppio dell'altro). L'altezza è stata determinata dalla misura del perimetro del presbiterio proiettata in verticale, in questo modo è stata definita anche quest'ultima secondo una regola ben precisa. Si può capire allora il perchè dell'altezza poco corretta e funzionale della torre campanaria rispetto alla chiesa, infatti il campanile ha mantenuto la proporzione con la chiesa precedente, più bassa.
 
 L'interno della chiesa è abbellito con paraste nella navata e semicolonne nel presbiterio, il soffitto, a vele, è costruito con un'intelaiatura in legno e intonaco di calce appeso alle capriate che sostengono il tetto.
 La facciata è composta da quattro semicolonne appoggiate su altrettante paraste che sostengono il timpano di facciata. La finitura di questa e il muro di prospetto a sud, verso Via Straelle, sono in marmorino mentre le altre pareti della chiesa hanno intonaco di calce.
 
 Col passare dei secoli poi la chiesa di Bronzola conobbe vicende alterne fino a cadere col tempo in stato di grave degrado per cui negli anni (dal 01/10/1986 al 31/12/1991) si iniziò e si portò a termine un attento e competente lavoro di restauro volto a consolidarla, a risanarla e a ridarle l'antico splendore.
 
 Fonti: (Bronzola, territorio, storia, architettura di una Comunità - edito nel marzo 1993) e (Parrocchia SS. Pietro e Paolo di Bronzola - diciotto anni di vita parrocchiale 1986-2003 -Don Sergio Coccato)

 
   
Parrocchia di Bronzola-Via Straelle,1 - 35011 Campodarsego (PD) Tel-Fax: 049.5564104 parrocchia@parrocchiabronzola.it                                                                              
  Site Map